Il caso del “fratello metallo”: il prete Cesare Bonizzi
Il caso del “fratello metallo”: il prete Cesare Bonizzi
ago 05
Nonostante le innumerevoli accuse di inneggiare al diavolo, l’Heavy Metal annovera tra i suoi fan un uomo di chiesa: si tratta del frate francescano Cesare Bonizzi, detto “fratello metallo”, “frate rock” o “frate metal”.Oltre ad essere un fan del genere musicale, frate Cesare ha praticato a lungo la carriera di cantautore metal e di altri generi, abbandonando definitivamente le scene nel 2010.
Frate Cesare e il metal
Nato nel 1946, Cesare Bonizzi scopre la vocazione all’età di 29 anni, dopo aver svolto numerosi e svariati lavori. Successivamente si reca come missionario in Costa d’Avorio e al rientro viene ordinato sacerdote. Negli anni 80’, frate Cesare si appassiona alla musica e successivamente si innamora dell’heavy metal, sembra grazie ad un concerto dei Metallica. Così nasce, negli anni 90’, la carriera artistica di colui che verrà soprannominato Frate Metallo: la musica verrà utilizzata, da frate Cesare, come mezzo di meditazione e di preghiera. Anche prima di dedicarsi al metal, frate Cesare ha sempre usato la musica per veicolare i precetti e i valori del cristianesimo, con la debita autorizzazione delle cariche ecclesiastiche. All’inizio del proprio sacerdozio, Cesare Bonizzi si occupa della situazione dei tranvieri di Milano e proprio di loro parla la prima canzone composta dal frate, intitolata La danza del tram. Fratello Metallo ha all’attivo una quindicina di album, ma tranne l’ultimo, intitolato Misteri, nessuno di questi è propriamente metal, bensì si spazia dal rock alla new age. Nonostante ciò, Fratello Metallo è diventato così famoso nell’ambito metal, da partecipare più di una volta alla manifestazione musicale Gods of Metal, il più grande evento metal d’Italia.
L’addio al metal
Nel 2009, frate Cesare annuncia il suo addio alla carriera di musicista metal, in quanto questo genere viene sempre di più associato al diavolo e al satanismo; il suo allontanamento non è tuttavia definitivo, e soprattutto non sancisce un rifiuto del metal, bensì una presa di posizione che divida il frate dalle correnti sataniste di alcune sottocategorie del genere musicale. Nel 2010, frate Cesare abbandona totalmente la carriera artistica e attualmente vive presso un convento vicino a Milano.
Immagine: Ricardo Figueira – Fotolia